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Die Barricata Straße - L'ultima strada dell'Impero


Il generale conte Franz Conrad von Hoetzendorf, dal 1906 Capo di stato maggiore delle forze armate austroungariche, aveva concepito lo sbarramento fortificato di Valsugana a Grigno, il cosiddetto “Sperre Grigno”, che necessitava di un’adeguata, ed all’epoca pressoché inesistente, rete viaria, prevista sulla carta a partire dal 1907.

I lavori iniziarono nel 1913, ma l’anno seguente nessuna delle opere era ancora realizzata, solo la mulattiera della Pertica, sebbene esposta all’osservazione italiana era stata parzialmente ampliata e consolidata  per permettere l’invio di materiali verso la Val d’Antenne e la Marcesina. Tra l’ottobre del 1913 e fino alla metà di giugno del 1914 vennero realizzati 3 km di strada e tre brevi gallerie. Allo scoppio della guerra solo 60 uomini rimasero sul cantiere per completare le protezioni del tracciato realizzato.
La cospicua presenza di militari nell'area di confine della piana della Marcesina, indusse alla costruzione di una caserma in loco, edificio in pietrame a tre piani, sin dal primo decennio del ‘900. Prima della sua costruzione nella zona era presente solo un piccolo agglomerato di baraccamenti ed edifici in legno per l’alloggio stagionale di boscaioli e pastori. Nel 1913 venne qui incrementato il presidio doganale, con la realizzazione di un posto di gendarmeria inizialmente incorporato nella caserma, cui seguì la costruzione di un secondo edificio in muratura.

All'inizio del conflitto la linea difensiva austriaca si spostò indietro, consegnando alle truppe italiane la zona della Marcesina. Anche gli italiani avevano ipotizzato un collegamento per l’altipiano della Marcesina, con partenza però da Tezze, senza “sfruttare” i lavori già iniziati dall'esercito austroungarico. Lo sviluppo della tecnologia degli impianti a fune rese possibile nel marzo del 1917 l’entrata in funzione di due teleferiche che dalla sponda destra del Brenta salivano fino alle più elevate pendici di Monte Aveati, dove sorsero magazzini e alloggiamenti in baracca. Da qui una rotabile, che in breve tempo venne allargata e consolidata, conduceva a malga Valvacchetta e all’Osteria Barricata.

A seguito della rotta di Caporetto, gli italiani si ritirarono verso il massiccio del Grappa e le Melette, abbandonando la zona che tornò in mano austriaca. Nel febbraio 1918 ripresero i lavori per la strada della Barricata.
Ma siamo su una montagna così ripida che i sassi che le mine lanciano in aria si fermano solo presso il fiume che scorre in fondo valle, 800 metri più in basso, e ogni metro di avanzata costa tanta fatica e anche sangue. Non basta l’esplosivo, non bastano le meravigliose perforatrici; servono le mani, i picconi e i badili, ma la strada prosegue, sale sempre più su con le sue gallerie e con i suoi tornanti, e dopo la guerra, comunque vada, verrai anche tu qui, la vedrai e sarai orgogliosa di me come io lo sono già ora del mio lavoro.” 

I lavori sono rallentati dalle incursioni aeree nemiche, ma sono ormai prossimi alla conclusione, quando il 26 ottobre 1918 giunge l’ordine al capitano Janowsky di interrompere i lavori e prepararsi al ripiegamento. Non viene quindi ultimata quella che ”certamente fu il più difficile progetto stradale intrapreso durante tutto il corso della guerra…

Recentemente la strada militare è stata asfaltata dalla Provincia di Trento; percorrendola, si giunge sull'altipiano della Marcésina, dove si trova la piccola chiesetta di San Lorenzo, ricostruita nel 1925 dopo che i bombardamenti della Prima Guerra Mondiale la avevano quasi completamente distrutta (solo il minuscolo campanile era rimasto intatto). Nei pressi, ulteriore testimonianza degli eventi bellici, sorge il cimitero di guerra dedicato alla memoria del Tenente Raffaele Stasi: il camposanto conservava le spoglie di 2.356 soldati.


Come raggiungerlo:  dalla statale 47 della Valsugana prendere l’uscita Grigno, procedere verso Selva e seguire le indicazioni per Marcesina. Da Selva, il transito è concesso solo agli autorizzati ed ai residenti.

Per approfondire: 
Luca Girotto, «Die Baricata Straße» - La strada della Barricata. L'ultima strada dell'Impero., Editore Silvy, 2013.
 
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