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Trincerone di Grigno

Nel 1866 venne fissato il confine tra l'Impero D'Austria e il Regno d'Italia in Località Martincelli, tra i comuni di Grigno (Trentino) e Cismon del Grappa (Veneto). Così, quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, la Valsugana si trovò ad essere il più orientale dei cinque sottosettori del fronte trentino. Le uniche opere difensive della zona erano le fortificazioni del Forte di Tenna e del Forte del Colle delle Benne, vicino a Levico Terme, che però erano state realizzate nel secolo precedente e non erano idonee a contrastare l'artiglieria "moderna" della nuova Guerra.


Appena l'Italia dichiarò la guerra, le truppe austriache arretrarono le loro posizioni e Grigno passò quindi subito all'Italia.

Furono così gli italiani a realizzare la nuova linea difensiva che gli austriaci non erano riusciti ad organizzare: più linee di fortificazioni campali di cui le più importanti erano sul Monte Lefre e sull'Altipiano dei Sette Comuni, con avamposti dotati di mitragliatrici per coprire le trincee situate in valle.

Una di queste era lo sbarramento di Grigno che era costituito da due fasce: una prima linea a cielo aperto (con rinforzo di legname e sacchi di sabbia) ed una seconda linea rappresentata dal "trincerone", che non fu mai "provato" durante il conflitto, ma fu conquistata dagli Austriaci in seguito alla Disfatta di Caporetto.

Apertura 2020
tutte i sabato e domenica dal 18 luglio al 30 agosto | 10-16.30
entrata presso la confluenza del torrente Grigno con il fiume Brenta nei pressi della ciclabile
ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria al numero 0461 765414 | grigno@biblio.infotn.it

In caso di forte maltempo la trincea rimane chiusa

Informazioni: 
Tel.: 0461 765414

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