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Cippo Passo Brocon


La strada camionabile del Passo Brocon venne realizzata dall' Austria a scopo militare, ma per mascherare la sua reale funzione il progetto fu affidato al Ministero dei Lavori Pubblici e i Comuni del territorio furono invitati a parteciparvi con un contributo. 

Nel 1903 l'Italia aveva dato avvio alla costruzione del Forte di Cima Campo, in territorio di Arsiè e immediatamente a ridosso del confine con l'Austria che, da parte sua, aveva progettato la realizzazione di un’opera corazzata sul monte Picosta sovrastante Castello Tesino

Così l’impero si preparava al conflitto, con la nuova strada carrozzabile, che permetteva il collegamento diretto fra la Valsugana e il distretto di Primiero. Già nella primavera del 1905 geometri e ingegneri austriaci picchettarono il tracciato e nel tardo autunno dello stesso anno il progetto fu ultimato e presentato ai Comuni della zona. Nel 1908 il nuovo stradone era ultimato, con un percorso effettivo, da Tesino a Primiero, di 45 chilometri.

Per ricordarne la costruzione, le ditte appaltatrici eressero al Passo un Monumento in granito a forma di obelisco, attorniato da una aiola selciata. Sul basamento posero una targa in bronzo con un elogio all'lmperial Regio Governo ed i nomi dei titolari: Amedeo Boso, Celestino Sordo e Giuseppe Zampiero. L'inaugurazione solenne fu celebrata il giorno della Madonna d'agosto del 1908.

L'anno seguente, per pubblicizzare la nuova strada costruita nel Tirolo Meridionale, l'Associazione Automobilistica Austriaca organizzò una corsa a lungo percorso da Vienna a Fiera di Primiero. Vi parteciparono dodici automobili private: sei concorrenti ruppero le vetture fra Vienna ed lnnsbruck. Altri due fusero il motore lungo la salita del Brennero, mentre un altro si ritirò fra Bolzano e Trento. Le ultime tre macchine in lizza giunsero alla Barricata di Strigno distanziate l'una dall'altra di molte ore. Sulla salita per Bieno una delle vetture si incendiò, sicché la prima giunse a Castello dopo tre giorni dalla partenza e l'altra arrivò il giorno seguente. 

Dai giornali locali si seppe poi che una delle due s'era definitivamente fermata sulla salita della Gobbera e che a Primiero era arrivato solo un concorrente. La corsa era durata quattro giorni.

Il monumento del Passo fu utilizzato in seguito dal Comando Militare Italiano per ricordare gli Alpini travolti da una valanga nel marzo del 1916 mentre portavano rifornimenti ai commilitoni isolati dalla neve sul Col della Boia. 

Quaranta anni dopo il cav. Marchin Busarello provvide a restaurarlo con contributo dell’ Associazione Nazionale Alpini.
La zona, all'inizio delle ostilità, si trovava in territorio austriaco ma venne occupata nell'estate del 1915 dalle truppe italiane, divenendo per due anni solo una sicura seconda linea.

Gli ampi resti di opere militari che vi si trovano ancora oggi testimoniano il lavoro di consolidamento di queste posizioni di retrovia  ad immediato ridosso di un fronte difficile. 

La mulattiera che parte dal Passo e la trincea sul cui tracciato si snoda il "Trodo dei fiori" fanno parte di questi apprestamenti, come le molte caverne scavate in costa al rilievo nel periodo dell’occupazione italiana.


Per approfondire:
www.brocon.it/storia
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