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La Fortezza Scala-Fontanelle


Il vasto sistema di difesa di Primolano, ultimato presumibilmente entro il 1910, era costituito da due forti di sbarramento collegati da un camminamento protetto.

La Tagliata Scala sbarrava direttamente il passo che da Primolano conduceva a Fastro e quindi nel feltrino, e indirettamente la rotabile della valle del Brenta. Il forte superiore, la Tagliata Fontanelle, chiudeva la strada del Sorist e batteva la strada Fastro-Arsié fino al bivio per Mellame.

La Tagliata Scala era costituita da una casamatta fortificata, con copertura a prova di bomba, affiancata da una postazione per artiglieria all'aperto. Un camminamento coperto, munito di feritoie per il fuoco di fucileria, attraversava il passo e raggiungeva una torre di collegamento sull'altro versante. L'armamento del forte consisteva in una batteria in casamatta, per un totale di sei cannoni 120B, e una batteria all'aperto di quattro cannoni 87A. Dall'inclinazione delle feritoie per i cannoni si ricava come la funzione tattica del forte fosse limitata quasi esclusivamente allo sbarramento diretto della strada Primolano-Fastro. La carreggiata di fondovalle infatti veniva battuta solo per un brevissimo tratto a sud di Primolano, mentre era impossibile, per la batteria principale, indirizzare il tiro sulle cime oltre il Brenta. Per contro, il forte non poteva essere sottoposto a tiro di artiglieria nemica fintanto che non fossero stati conquistati i forti di Lisser e Cima Campo.

La Tagliata Fontanelle aveva la funzione tattica di proteggere la Scala da eventuali infiltrazioni provenienti dalla Valle del Cismon attraverso Arsié. Si trattava di un complesso fortificato costituito da una casamatta per l'artiglieria, una caserma e una torre. L'armamento era costituito da quattro cannoni da 120 mm. Il collegamento con la Scala era assicurato da un camminamento coperto che permetteva il trasferimento protetto di truppe da un forte all'altro.

Entrambi i forti vennero abbandonati dalla guarnigione italiana attorno al 12 novembre 1917 e vennero occupati il 13 novembre dagli austriaci della 1^ brigata da montagna. Prima di lasciare la Scala, furono fatti brillare i depositi di munizioni, provocando due vistose brecce ancora oggi visibili nella casamatta del forte. A differenza del forte Tombion, le strutture del complesso Scala-Fontanelle sono in gran parte sopravvissute e rimangono a tutt'oggi un elemento irrinunciabile del paesaggio primolanese. Un capitolo fino ad oggi semisconosciuto della cosiddetta “battaglia di retroguardia”, combattuta dalle truppe di copertura del XVIII° Corpo d’Armata, lungo le valli del Brenta e del Cismon durante la ritirata del novembre 1917 è rappresentato dalla distruzione delle opere fortificate ottocentesche presso Primolano.
Il recente reperimento di inedite fonti archivistiche italiane ed austriache ha colmato la lacuna, permettendo di ricostruire in maniera dettagliata la vicenda mediante testimonianze dirette dall’una e dall’altra parte del fronte. 

Per leggere le fonti archivistiche si rimanda al sito del Museo storico di Borgowww.mostradiborgo.it


Come raggiungerlo: Alla fine dell'abitato di Fastro (in direzione Primolano), circa 200 metri dopo il bivio per San Vito, si stacca sulla sinistra una stretta strada asfaltata dalla quale, dopo un tornante, sulla sinistra si stacca una breve via sterrata sulla quale è possibile parcheggiare proseguendo si giunge alla tagliata Fontanelle, dove sbocca, anche il camminamento coperto che sale dalla tagliata della Scala. Raggiungibile anche seguendo le indicazioni per Primolano, percorrendo la strada “della Scala” seguendo le indicazioni per Fastro/Arsie/Feltre. Parcheggiando l’automobile al sesto tornante, ci si trova dinnanzi alle rovine dell’ingresso principale della tagliata.

Per approfondire: 
Luca Girotto, “I Forti di Primolano - Un giano bifronte”, Silvy Edizioni, Scurelle-TN, 2010.
www.mostradiborgo.it/lacadutadeifortidiprimolano
La fortezza Brenta-Cismon
 
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