Tra i boschi secolari della zona orientale della Valsugana si snoda un progetto escursionistico d’eccellenza: la Strada del Castagno. Questa rete di percorsi ad anello attraversa dieci comuni e comprende
13 itinerari immersi tra castagneti, borghi storici e castelli medievali: in ogni passo si respira la storia, la natura e la cultura di un territorio che ha fatto del castagno ( l’antico “albero del pane” delle comunità montane) una propria identità.
Il progetto nasce per valorizzare sia il patrimonio naturalistico sia quello culturale: masi antichi, cappelle, tracce della Grande Guerra, castelli medievali. Si tratta di un percorso che unisce escursionismo, gusto locale e memoria del territorio, offrendo un’esperienza tanto per le famiglie quanto per gli appassionati di trekking.
Cos’è la Strada del Castagno della Valsugana
La
Strada del Castagno è un progetto territoriale nato dalla collaborazione di dieci comuni della Valsugana Orientale (Borgo Valsugana, Roncegno Terme, Ronchi Valsugana, Torcegno, Telve, Telve di Sopra, Carzano, Scurelle, Spera e Samone )con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio naturalistico e culturale unico nel suo genere. Si tratta di una rete di
13 percorsi ad anello, ciascuno accessibile da diversi punti nei comuni coinvolti. Il filo conduttore di questo progetto sono i
boschi di castagni secolari, alberi maestosi che dominano pendii e colline e che, soprattutto in autunno, avvolgono il paesaggio in un’atmosfera calda e suggestiva. Ma la Strada del Castagno non è solo natura: lungo i suoi sentieri si incontrano
castelli medievali, come quello di Borgo Valsugana,
borghi storici,
antichi masi,
cappelle votive e persino
tracce della Grande Guerra, in un itinerario che intreccia storia, tradizione e vita rurale. Il grande protagonista resta però il
castagno, tradizionalmente chiamato “albero del pane” per il ruolo fondamentale che ha avuto per secoli nell’alimentazione e nell’economia delle comunità montane: dalle castagne, ricche di nutrienti, alla legna utilizzata per costruzioni e utensili. Per chi desidera esplorare la rete nel dettaglio, è disponibile una
cartina completa dei tredici percorsi, scaricabile in formato PDF dal sito dell’
APT Valsugana Lagorai.
Scopri i 13 itinerari della Strada del Castagno e scegli il percorso perfetto per la tua giornata tra natura e cultura!
I 13 percorsi della Strada del Castagno: scegli il tuo itinerario
Ogni percorso ha caratteristiche differenti in termini di lunghezza, difficoltà e attrazioni lungo il cammino. Ecco una panoramica di 4-5 percorsi rappresentativi; gli altri 8 sono indicati nella cartina completa scaricabile.
Percorso 1 – Borgo Valsugana: Il sentiero dei castelli
Distanza: circa 5-6 km (valore indicativo)
Difficoltà: E (escursionistico)
Cosa vedere: Partenza dal paese di Borgo Valsugana, visita ad antichi manieri come Castel Telvana, Castel San Pietro, Castellalto; attraversa boschi di castagni e frazioni storiche.
Ideale per: appassionati di storia medievale e panorami sulla valle.
Percorso 4 – Roncegno Terme: Le Antiche Fonti
Distanza: circa 3,7 km (breve, facile)
Difficoltà: Facile
Cosa vedere: Attraversamento del torrente Larganza, sito delle “Antiche Fonti” (acque arsenicali-ferruginose), resti del maniero sul Monte Tesobbo.
Ideale per: famiglie, brevi passeggiate panoramiche.
Percorso 5 – Torcegno: Il castagno secolare
Distanza: circa 4,1 km
Difficoltà: Facile
Cosa vedere: Partenza dal Centro Lagorai Natura, grande castagno secolare, cappella di Maria Ausiliatrice (1836) votiva per essere salvati dal colera.
Ideale per: chi vuole scoprire alberi monumentali e storia locale.
Percorso 6 – Telve di Sopra: Sentiero della Grande Guerra
Distanza: circa 5 km
Difficoltà: E (escursionistico)
Cosa vedere: Trincee, postazioni militari della Prima Guerra Mondiale, collegamento con le frazioni Parise e Campestrini.
Ideale per: chi ama storia militare e paesaggi alpini.
Percorso 7 – Telve: L’antico maniero di Castellalto
Distanza: circa 5,5 km
Difficoltà: E (escursionistico)
Cosa vedere: Salita al Castellalto alle pendici del Monte Musiera, panorami sulla Valsugana, boschi di castagni.
Ideale per: trekking panoramico con meta storica.
Gli altri 8 percorsi attraversano Ronchi Valsugana (ad esempio un giro dei masi – 5,8 km), Telve (6,7 km – tra antichi masi e foreste), Scurelle, Samone, Spera, Strigno, Carzano e offrono varianti con diversi livelli di difficoltà e lunghezza.
Scarica la mappa completa dei 13 percorsi e organizza la tua escursione sulla Strada del Castagno. Richiedi informazioni!
Il castagno: l'albero del pane della Valsugana
Poco conosciuto al grande pubblico ma fondamentale per la montagna trentina, il
castagno ha una storia antica che affonda le radici nell’età romana. A partire dal Medioevo, i
castagneti divennero una risorsa di sussistenza: le castagne, ricche di nutrienti, sostituivano il pane durante i mesi più difficili, mentre il legno, resistente e versatile, veniva usato per costruzioni, recinzioni e attrezzi. Da qui il soprannome di “
albero del pane”, simbolo di vita e prosperità.
Oggi, i
boschi di castagni della Valsugana custodiscono questa eredità millenaria. Lungo la Strada del Castagno, gli escursionisti possono ammirare alberi monumentali e riscoprire tradizioni vive nei borghi locali. Emblematica è la
Festa della Castagna di Roncegno Terme, che ogni autunno celebra il frutto simbolo della valle tra degustazioni, musica e antichi mestieri. Le ricette tipiche , dalle
castagne arrosto alla
farina di castagne, raccontano ancora oggi il legame profondo tra uomo e natura. Il castagno resta così un
simbolo identitario della Valsugana, ponte tra passato e presente che continua a nutrire la cultura e il paesaggio trentino.
Cosa vedere lungo la Strada del Castagno
Castelli medievali
Tra i castelli che si incontrano lungo i percorsi:
Questi castelli ragionano come punti focali storici lungo i sentieri, offrendo una combinazione di natura e storia.
Borghi e frazioni storiche
I percorsi della Strada del Castagno attraversano
borghi ricchi di storia come Borgo Valsugana, Torcegno, Telve di Sopra e Roncegno Terme, dove l’architettura tradizionale si intreccia con piazzette, fontane e antichi masi che raccontano la vita rurale di un tempo. Nelle piccole frazioni , come Castagnè, Parise e Campestrini, si possono ammirare scorci autentici di montagna, tra case in pietra, cortili e lavatoi storici.
Monumenti e luoghi della memoria
Lungo la rete di sentieri emergono anche luoghi della memoria: cappelle votive come quella di Maria Ausiliatrice a Torcegno (1836), costruita come ringraziamento per la protezione dal colera; chiese di montagna, capitelli tra i castagneti e resti di trincee e postazioni militari della Prima Guerra Mondiale, testimonianze vive della storia e della devozione delle comunità locali.
Quando percorrere la Strada del Castagno?
La Strada del Castagno è
percorribile tutto l’anno, ma è
l’autunno (da settembre a novembre) a offrire
l’esperienza più suggestiva. In questa stagione, i boschi di castagni si accendono di tonalità dorate e ramate, l’aria si fa frizzante e i
borghi si animano con
feste e sagre dedicate alla castagna e ai prodotti tipici della Valsugana, un’occasione perfetta per unire natura, cultura e gusto.
Anche
l’estate è un ottimo momento per esplorare i sentieri: i boschi ombrosi garantiscono un clima fresco e piacevole, ideale per chi vuole camminare lontano dal caldo della pianura.
In
primavera, il paesaggio si riempie di verde e di fioriture, regalando giornate tranquille e meno affollate, anche se prive dell’atmosfera autunnale legata alla raccolta delle castagne.
Durante
l’inverno, invece, solo alcuni tratti restano accessibili: è consigliabile informarsi sulle condizioni del terreno, poiché neve e ghiaccio possono rendere i percorsi più impegnativi.
La Strada del Castagno con i bambini: percorsi family-friendly
I percorsi della Strada del Castagno sono ideale anche per le famiglie con bambini: sentieri brevi, facili e immersi nella natura offrono l’occasione di scoprire il territorio in modo divertente e rilassato. Tra i percorsi più adatti ci sono l’itinerario “Alla Chiesetta di Santa Brigida” a Roncegno Terme e il percorso “Torcegno tra i castagni secolari” a Torcegno.
Il primo (3,28 km) parte dalla piazza di Roncegno e tocca antichi masi e due suggestive chiesette, San Nicolò e Santa Brigida, quest’ultima risalente al 1533 e decorata con affreschi originali. È un percorso panoramico e tranquillo, perfetto per una passeggiata in famiglia.
Il secondo (4,1 km) si snoda intorno a Torcegno, tra castagni monumentali e la Chiesetta di Maria Ausiliatrice, costruita nel 1836 come voto contro il colera. Dalla località Cappella si gode una splendida vista sulla valle, prima di rientrare in paese passando per Campestrini, dove si trova un castagno secolare.
Lungo il cammino, i più piccoli possono imparare a riconoscere i castagni, raccogliere qualche castagna caduta e scoprire la storia dell’“albero del pane”, simbolo della tradizione contadina trentina.
Consigli pratici per percorrere la Strada del Castagno
Per godersi al meglio le escursioni è importante partire ben preparati. Servono
scarpe da trekking o comunque robuste scarpe da camminata,
abbigliamento a strati (anche in estate nei boschi l’aria può essere fresca),
acqua,
snack,
cappello e, naturalmente, una
macchina fotografica per immortalare i panorami. In autunno può essere utile portare anche un
piccolo cestino per raccogliere qualche castagna caduta lungo il percorso.
I sentieri sono
ben segnalati, ma si consiglia di
scaricare la cartina ufficiale o di chiedere informazioni presso gli uffici turistici locali. La maggior parte dei percorsi della
Strada del Castagno è classificata come
E – escursionistico, adatta a chi ha un minimo di allenamento. Le camminate variano da
1,5–2 ore per gli itinerari brevi fino a
3 ore o più per quelli medi, con la possibilità di partire da diversi punti nei comuni coinvolti.
Si raccomanda di
rispettare la natura, raccogliendo solo castagne cadute e senza lasciare rifiuti. Il terreno può essere fangoso in autunno o scivoloso in primavera: meglio verificare sempre il
meteo prima di partire. La Strada del Castagno è facilmente raggiungibile tramite la
SS47 della Valsugana o con i
mezzi pubblici che servono i paesi di partenza.
Cosa fare dopo una passeggiata tra i castagneti?
Dopo una passeggiata tra i castagneti della Valsugana, vale la pena dedicare un po’ di tempo alla scoperta dei dintorni. Si possono visitare
Borgo Valsugana e
Pieve Tesino, entrambi inseriti tra i
Borghi più belli d’Italia: due località ricche di storia, arte e tradizioni. A Pieve Tesino si trovano il
Museo Degasperi, dedicato allo statista trentino, e il
Museo Per Via, che racconta la vita e i viaggi dei venditori ambulanti tesini.
Per chi preferisce il relax nella natura, i vicini
Lago di Levico e Lago di Caldonazzo offrono splendide passeggiate sul lungolago, aree panoramiche e la possibilità di concedersi un momento di tranquillità in riva all’acqua o visitare il meraviglioso parco Asburgico di Levico Terme.
Gli appassionati di arte e natura possono invece proseguire la giornata con una visita ad
Arte Sella, il celebre parco di arte contemporanea all’aperto immerso nei boschi del Lagorai. In ogni caso, la Strada del Castagno è il punto di partenza ideale per scoprire il volto più autentico e vario della Valsugana.