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Chiesa del Redentore

Comune: Levico Terme

In Piazza Sonnino c’è questa grandiosa chiesa (lunga m75, larga al transetto m 34, alta m 39), eretta nel 1872 su disegno di Leopoldo Claricini di Gorizia al posto della vecchia chiesa dei Santi Vittore e Corona, ricostruita nel XIII secolo e un tempo dipendente dalla Pieve di Calceranica.

La vecchia chiesa era a “una sola navata, a quattro campate, dipinte in turchino trapunto di stelle, con l’abside affrescata dalle belle istorie”. Della chiesa antica rimangono, tra l’altro, due mirabili reliquie, due gioielli d’arte, i due altari della chiesa attuale ricomposti nel transetto i quali, di riflesso, possono suggerire quanto fosse bella e ricca d’arte.

L’attuale edificio è a croce latina, a tre navate, transetto e abside poligonale, in stile neoromanico con elementi bizantini e gotici. La cupola absidale è alta 39 metri. La decorazione interna è dei pittori Devigili e Tevini (1908), la Via Crucis di G.B. Chiocchetti (1885).

Il monumentale altare maggiore (1927) è dell’architetto Tomasi, con un grande crocefisso di Giuseppe Rungaldier e quattro importanti statue lignee (1884). Gli otto altari sono di marmo in parte provenienti dalla vecchia chiesa. L’altare dei Santi Vittore e Corona (XVII secolo) è il più bello di tutti: era l’altar maggiore della vecchia chiesa ed è dovizioso di marmi, di statue (evangelisti, angeli, santi,…) e di ornati. Quello dell’Immacolata, pure esso ricomparso dalla vecchia chiesa, è barocco, di marmo, con lo stemma di Giannettini sull’antipendio (XVII secolo) e statua lignea dell’Immacolata nella nicchia. In fondo, a sinistra, c’è l’arcosolio (1946) di monsignor Domenico Caproni dei Conti di Tagliedo da Massone D’Arco, il costruttore del tempio. Il sarcofago è di marmo di Carrara striato, il mosaico di Gianese di Venezia (1946).

E’ patrimonio della chiesa, inoltre, una pala di Andrea Pozzo raffigurante San Giuseppe con Bambino e Angeli. L’organo, collocato dietro l’altar maggiore, è di Lingiardi da Padova (1855).

Il campanile, staccato dalla chiesa, ha basamento rastremato in pietra, finestroni sopra l’orologio, poggiolo pensile e cuspide settecentesca a pera. Ai suoi piedi si trova il Monumento ai Caduti di Aldo Caron (1952).

La Chiesa è aperta tutte le mattine fino alle ore 12 e dalle ore 14 fino a sera.
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